Caso studio / Personale

Parenk: storie interattive in cui scrivi le tue azioni

Esperienze narrative in cui scrivi liberamente cosa fai e la storia risponde. Senza che l’AI perda il filo o inventi i fatti.

Ruolo
Ideazione, design e sviluppo
Team
Progetto personale
Stato
In preparazione al test
Stack
  • Next.js
  • TypeScript
  • Laravel
  • PostgreSQL
  • Redis
  • WebSocket
  • Gemini · Groq

Il problema

Nelle storie interattive classiche si sceglie tra poche opzioni già scritte. Con un modello linguistico si può scrivere qualunque azione, ma nasce un altro problema: il modello tende a dimenticare, a contraddirsi e a inventare fatti che la storia non prevedeva.

Parenk cerca un equilibrio preciso: chi gioca è libero di scegliere la propria strada, ma non di decidere da solo cosa è vero.

Contesto e team

È un mio progetto personale: ideazione, design e sviluppo. Il nome viene dalla parenklisis epicurea, la deviazione minima. Il principio di design è lo stesso: un’interfaccia quasi invisibile, molto ordine e una piccola deviazione.

Il mio contributo

  • Il concetto e il design dell’esperienza, dall’interfaccia al sistema di animazione.
  • Il motore narrativo e le regole di coerenza.
  • Le esperienze condivise in tempo reale e quelle a tempo.
  • Il Creator Studio per scrivere nuove esperienze e il percorso di crescita dei narratori.
  • L’infrastruttura, il rilascio e il piano di misurazione.

Scelte progettuali

L’AI non è il motore

Il modello fa due cose: interpreta l’azione scritta in un intento strutturato e scrive la prosa. Tutto il resto lo decide un motore deterministico: se l’azione è valida, cosa cambia nello stato della storia, quando si arriva a un finale. Così la storia resta coerente anche quando chi gioca prova a forzarla.

Proteggere i fatti

Lo stato della storia viene ridotto a un’impronta: percorsi diversi che portano alla stessa situazione si riconoscono senza chiedere nulla al modello. Le affermazioni di chi gioca su fatti ancora sconosciuti vengono riconosciute e gestite, e il «contratto» segreto della storia non arriva mai nel testo visibile. Al modello passa solo il contesto che serve, non tutta la cronologia.

Più fornitori, costi sotto controllo

Il motore parla con i modelli attraverso un’unica interfaccia, con più fornitori e un instradamento tra loro. Un interruttore di sicurezza scatta ai primi errori di quota; ogni esperienza ha un budget di token e ogni chiamata viene registrata. Le chiamate al modello restano fuori dalle transazioni del database.

Lezioni dal campo

Una configurazione del modello produceva risposte troncate o precedute dal ragionamento, e circa metà non si riusciva a leggere. Regolare il livello di ragionamento e ripulire le risposte ha reso il formato affidabile. Dai test sono emersi anche una corsa tra azione e timer e un campo di scrittura bloccato su mobile, entrambi corretti.

Tempo reale

Le esperienze condivise usano un servizio WebSocket separato, con presenza su Redis. Il database resta l’unica fonte di verità; un blocco per ogni esperienza in corso impedisce che due azioni si sovrappongano.

Risultato e stato

Parenk è in preparazione al test, con un processo di rilascio già pronto per la produzione. Mancano i contenuti narrativi curati per il lancio; anche il nome è ancora provvisorio.

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